LUCE DI MILLE SOLI
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di Romano Maria Luisa
di Romano Maria Luisa

di Maria Luisa Romano
“Il Tempio è un simbolo complesso, la punta di un iceberg, il contenitore di numerosi altri contenitori, il “labirinto” all’interno del quale è sempre ritrovabile l’Universo, l’uomo, la sua storia, la sua intelligenza, la sua essenza.” (1).
Purtroppo ai nostri giorni non possiamo sapere se e come i diversi interventi del tempo e delle mani dell’uomo possono averla cambiata, ma alcuni “tratti” ancora oggi visibili hanno fatto nascere una ricerca che, dal nostro punto di vista, ha messo in luce risvolti interessantissimi. Visitammo la prima volta questa chiesa nel 1999 e ne fummo subito molto colpiti. Da questo nacque il seguente studio che diede seguito ad una conferenza svoltasi il 9 maggio 2004, nelle Marche, in Comunanza, nella chiesa di S. Maria a Terme. Conferenza organizzata dalla Dott.ssa Stefania Cespi, Presidente dell’Archeo Club di Comunanza, alla quale per questo e per la sua amicizia vanno i miei più sentiti ringraziamenti.
S. Lorenzo in Vallegrascia
“Costruita in arenaria, con impianto originario a navata unica, il suo aspetto esterno fa pensare ad una chiesa-fortezza. Con le finestre tanto strombate che sembrano feritoie. Restaurata nel 1930 presenta rifacimenti e ampliamenti non sempre idonei. Nella parete settentrionale vi è il massiccio campanile quadrato, con quattro aperture ad arco, con nella parte inferiore della finestra sinistra una pietra incisa in basso rilievo raffigurante un animale che si morde la codasormontato da “treccia”. L’Abside è tripartito con lesene e monofore. La facciata presenta una porta ad arco in conci di arenaria squadrati, sopra di essa vi è un occhio aperto a spioventi regolari. All’interno la navata è divisa in quattro campate con copertura a capriate. Di grande interesse è la cripta: con una copertura a piccole volte a crociera, sostenuta da sei semi colonne perimetrali e due centrali, tutte con capitelli ornati da sculture in bassorilievo. Un capitello presenta un protome d’ariete, un altro protome d’uomo, mentre in quelli delle semi colonne vi sono figure zoomorfe e fitomorfe. Sempre nella cripta addossato alla parete dell’abside, c’è un piccolo altare, e resti appena visibili di dipinti. Il pavimento è in conci d’arenaria.Fissate nelle pareti dell’abside della chiesa vi sono due grosse lastre di arenaria incise, anticamente utilizzate rovesciate, come parte del pavimento. Scoperte negli anni ’30,risalenti all’incirca all’XI\XII secolo, erano presumibilmente collocate dove le vediamo oggi, dove esprimono, con un complesso linguaggio figurativo “ la storia della salvezza”… Si presume che i Maestri Guidonio e Atto abbiano decorato anche la fascia dell’abside, i capitelli e l’esterno, dove si vedono elementi antropomorfi e fitomorfi, quasi identici a quelli della chiesa romanica di S. Maria a Terme in Comunanza”(2).
In fondo sulla destra vi è una scala che porta alla cripta nel piano sottostante la chiesa. Entrando, sulla destra, vi è una porta detta Porta del Sole. Una parte della cripta sembra sia stata murata e precisamente la parete a ovest. L’altare della chiesa è allineato ad est ed il portale si trova quindi ad ovest. Secondo la visione di questi antichi costruttori, il profano, doveva entrare dal buio, -ponente, ovest- come giustamente asserisce lo studioso Don Alberto Cintio, e dirigersi verso il punto, -levante, est,- dal quale sorge la luce ovvero il Sole-Cristo. Questo punto doveva essere alle spalle del sacerdote officiante. Le misure della linea perimetrale esterna della chiesa sono molto vicine alle misure della Sezione Aurea, Sectio Aurea, ovvero Phi o Numero d’Oro. Dal nostro punto di vista chi ha costruito questa chiesa e la sua cripta, aveva in mente di costruire un vero e proprio piccolo gioiello di conoscenza, un Tempio Solare appunto a tutti gli effetti.
La sezione aurea fu studiata dai Pitagorici i quali scoprirono che il lato del decagono regolare inscritto in una circonferenza di raggio r è la sezione aurea del raggio e costruirono anche il pentagono regolare intrecciato o stellato, o stella a 5 punte che i Pitagorici chiamarono pentagramma e considerarono simbolo dell’armonia ed assunsero come loro segno di riconoscimento, ottenuto dal decagono regolare congiungendo un vertice si e uno no. A questa figura è stata attribuita per millenni un’importanza misteriosa probabilmente per la sua proprietà di generare la sezione aurea , da cui è nata. Infatti i suoi lati si intersecano sempre secondo la sezione aurea(..)
La Sezione Aurea, in quanto legge strutturale del corpo umano,ha conosciuto in Leonardo da Vinci (1452/1519) un geniale assertore , nel suo scritto "De Divina proportione" (Venezia,1509). A partire dal Rinascimento la Sectio Aurea acquista il crisma della bellezza estetica. Secondo Luca Pacioli ed Alfred Dürer , la SectioAurea o numero d'Oro, era elemento proporzionale analogico tra la figura umana e la natura oggettiva. (3)
La Porta del Sole
· il sole che tramonta durante metà dell’inverno:
· il sole che tramonta durante metà dell’estate:
· il sole che sorge durante metà dell’estate:
· il sole che sorge durante metà dell’inverno:
Osserviamo che il sole gira intorno alla chiesa tracciando – durante l’anno- un invisibile cerchio di luce. Infatti ne consegue che durante il naturale svolgersi del giorno la chiesa rimane metà nel buio, metà nella luce, indicando cosi i due principi di dualità o legge binaria, ovvero positivo e negativo, bene e male, giorno e notte, inverno e estate, maschile e femminile ecc., ma anche le tenebre, intese come oscurità, ignoranza, e luce, ovvero l’ascesa spirituale verso l’illuminazione. Non è difficile comprendere che intorno a questo cerchio vi scorre l’intero Zodiaco nonché i 4 elementi, le 4 direzioni etc,. Questi calcoli ci hanno reso chiaro il concetto, la scoperta, che grazie ai suoi straordinari costruttori è tutt’oggi possibile comprendere che San Lorenzo in Vallegrascia non era soltanto una bellissima chiesa, ma un orologio solare, una mappa del movimento del sole sulla terra.
Inoltriamoci ora nella lettura dei plutei per meglio comprendere il profondo significato di tutto questo.
Pluteo n.1 - Lo scorrere dei simboli, perché questa è una lettura simbolica, sembra indicare una lettura dal basso verso l’alto a da destra verso sinistra. Questo ci suggerisce che l’autore del pluteo parla a colui che la guarderà nel futuro, infatti “il testo” scorre al contrario del nostro sistema di lettura, cioè inteso come dal presente verso il passato o ciò che è stato. Tutto ciò può sembrare difficile da comprendere tuttavia vi è una chiave di lettura chiarissima ed è di profonda spiritualità nello svelare ad un osservatore attento ciò che vi è celato. In alcuni settori viene addirittura utilizzato una doppia immagine la quale si riflette, “a specchio”, e presenta animali simbolici i quali sembrano il positivo e negativo nel riflesso di sé stessi. Nei primi quattro settori vediamo animali che rappresenterebbero i quattro elementi.
Primo settore:: ACQUA
Due grandi animali acquatici sembrano uno andare verso destra, e l’altro verso sinistra.
Secondo settore: : ARIA
Un uccello, forse un grifone, il quale con il becco sembra girare una ruota, l’autore sembrerebbe aver voluto mostrare una ruota a quattro segmenti simbolo del quaternario, come la croce, di cui poi vedremo il significato intrinseco più avanti.
Terzo settore::TERRA
Questo è un cinghiale, forse una iena, un animale di terra.
Quarto settore: FUOCO
Due leoni che nella lavorazione a specchio risultano avere un'unica testa.
Quinto settore:
Due agnelli che portano ognuno una croce, di nuovo qui si ripete il lavoro a specchio. Visitando le catacombe romane si può vedere che già allora l’agnello simboleggiava Cristo. Gesù veniva spesso raffigurato con un agnello sulle spalle. Nello scorrere dei settori possiamo leggere: che i primi quattro animali indicano i 4 elementi, acqua, aria, terra, fuoco. L’agnello rappresenta l’innocenza, la purezza, la fede, tutti attributi del quinto elemento, senza il quale tutti gli altri non potrebbero essere, ovvero lo Spirito.
Sesto settore:
Qui troviamo la figura di un uomo, assieme ad alcuni suoi strumenti di lavoro, in particolare scalpelli e martelli. Questi sono strumenti adatti a chi scolpisce la pietra. Ma osserviamo tra questi anche tre croci e in alto ciò che sembrerebbe una mano destra che proviene dall’alto - nel linguaggio gestuale universale la destra è la mano attiva (mentre la sinistra sarebbe passiva) e quasi tocca o indica il capo dell’uomo e questo potremmo dire ci parla di aiuto che scende dall’alto, aiuto divino, per quest’uomo nella sua opera.
Forse egli è un costruttore di templi, e viste le croci e - come vedremo più avanti dal significato totale del pluteo – forse la pietra/ altare /tempio che scolpisce è dentro di lui come suggerirebbero antiche tradizioni; vi sarebbe infatti una chiave celata alchemica attraverso la quale si otterrebbe da una pietra grezza che sarebbe l’uomo, una pietra cubica levigata- ossia l’uomo realizzato, pietra -lithos- con la quale edificare il tempio dell’umanità. Cristo è detto la pietra angolare.
Settimo settore:
In questo 7 settore viene mostrato il bambino Gesù che nasce, e vediamo una forma rettangolare sormontata da una croce e due angeli che la proteggono, con dentro il corpo di un bambino. Sembrerebbe una culla, ma la croce che la sormonta in realtà sembra parlare appunto di un altare. Accanto vi sono degli uomini, sicuramente dei sacerdoti, considerando appunto la presenza della croce e degli angeli presenti in attesa dell’importante Evento.
Ottavo settore:
La crocifissione di Cristo. La croce non è come nella nostra tradizione Cristiana ma si presenta come una grande X. Nella chiesa del Quo Vadis sulla via Appia a Roma, vi era una raffigurazione di S.Pietro crocefisso a testa in giù su una croce a X. Ma la X è un simbolo utilizzato anche in altri punti del mondo come vedremo e sembrerebbe che lo scultore ne avesse conoscenza. Vi è una Lastra che proviene dall’antico Messico dove possiamo vedere una croce in cui si ripetono anche i due personaggi alla destra e al sinistra della croce simile a quella della crocifissione sul pluteo\ un antico simbolismo ovvero della ruota del mondo.
Cosmogramma a forma di croce dell’Antico Messico
incisione dal “codex fejervary-Mayer”
Da questa lastra dove possiamo vedere una croce in cui si ripetono anche i due personaggi alla destra e al sinistra della croce simile a quella della crocifissione sul pluteo. Un antico simbolismo, ovvero della ruota del mondo.
croce\Alberodelmondo\axis mundi
La croce simboleggia l’albero del mondo che unisce l’alto al basso, il cielo alla terra, il nord al sud, est ad ovest. Aspetto dinamico del quaternario. Rappresenta anch’essa l’axis mundi o asse del mondo. La croce è anche l’emblema del quaternario, i quattro elementi o le quattro direzioni. L’asse verticale sarebbe l’attivo, il maschile, l’asse orizzontale il passivo o femminile. Rappresenta i quattro elementi ma è anche vero che vi è un punto di congiunzione tra le due braccia o assi, che rappresenta il quinto elemento, la quintessenza, ovvero lo Spirito.(4) La croce in movimento diventa ruota.
La croce punto centrale, focale d’espansione. Sempre sul pluteo, sotto la croce di Gesù vediamo un uomo disteso. E’ forse il corpo di Adamo che si dice sia stato seppellito nel Monte Golgota. Questo nascerebbe da un antica leggenda la quale narra che Adamo o meglio il suo teschio, fù seppellito sul Monte Golgota.. E’ interessante notare che il monte dove fù crocefisso il Cristo ha la particolare forma di calotta emisferica denominato Golgota l’altura del Teschio, il cranio sede del pensiero si configura pure, all’uomo permeato di sacro come il luogo in cui l’anima diviene capace di concepire e percepire la volontà divina. Essendo cupuliforme il cranio è stato spesso considerato il cielo del corpo umano simile alla sfera celeste.(5)
Gesù venne alla chiusura di un Era, ossia l’Era dell’Ariete, e si potrebbe dire che diede il via all’Era dei Pesci. Il sole-luce (Cristo) attraverso gli equinozi, solstizi etc. entra nella nuova era. La chiusura di un era considerata da questo punto di vista sembrerebbe a tutti gli effetti un evento cosmico. Ecco forse perché l’autore ha voluto utilizzare la grande X come croce/ruota del mondo. Come dire: La grande ruota del mondo sta girando.
La Luce Cristo non muore, ma risorge simbolo di vita eterna.
Nono settore:
Due arieti. Specchio dell’immagine. Questa doppia rappresentazione della stessa immagine unita in questo modo come vediamo, da l’impressione come di essere una doppia interpretazione della realtà, ossia negativo positivo della stessa immagine o passato e futuro, ma che se si piega al centro lungo la linea che divide, diventa invisibile. Quindi un possibile concetto del tempo, passato e futuro, se schiacciato lungo un’immaginaria linea scompare. Ci chiediamo incuriositi: gli estremi che si annullano in una sintesi di eterno?
Decimo Settore:
L’umanità che va verso il futuro.
INTERPRETAZIONE
Il messaggio simbolico di questo pluteo potrebbe essere letto come segue: Attraverso i 4 elementi di cui anche l’uomo è formato, l’uomo stesso può con l’aiuto della purezza, dello Spirito, costruire un tempio nel proprio cuore nella fede in Cristo. Colui che, prototipo divino dell’umanità, venne al cambio di un Era per dare vita ad un nuovo Credo, e diventa quasi agnello sacrificale (come antiche Tradizioni solevano fare da millenni, poiché anticamente si credeva che il vecchio Re dovesse morire perché potesse nascere una nuova era ed un nuovo Regno.) Cristo diviene un cardine, una porta spalancata tra la nuova energia e la vecchia, un Ponte, Pontefice tra cielo e terra, tra Dio e l’umanità al sorgere di una nuova Era e di una nuova fede.
La pietra di questo pluteo appare più consumata dal tempo rispetto all’altra. Sembrerebbe esservi tuttavia raffigurata nel totale, la Creazione. Formazioni fitoformi, zooformi, scorrono sulle fasce superiori. Una parte in basso a destra della pietra è mancante. In una delle fasce superiori sono raffigurate delle creature acquatiche/pesci che puntano da destra e da sinistra verso le braccia della croce, ( vedi quanto sudetto su CROCE) che si trova al centro esatto del pluteo e sembra che indichino la simbologia di Cristo. (I Cristiani utilizzavano il pesce nella simbologia per Cristo). Xpistis.
La croce è formata interamente da uno scorrere/flusso di energia che la percorre in tutta la sua estensione. Attaccata alla base della croce vi è una rotella o margherita o Fiore della Vita. E’ nel suo insieme un simbolo solare\lunare- maschile\femminile.
Nel totale sembra di vedere un ampolla in cui si vede scorrere il magma della vita primordiale; da questa ampolla alchemica sembrerebbero fluire i 4 elementi croce\ quaternario. Le assi avvolte da quest’energia quasi da formare una treccia, o corda, che nasce dalla ruota o fiore della vita, il magma di cui sopra diviene vita ordinata, energia, quasi universo a sé stante esistente tra ampolla e croce. Tra il fiore della vita e l’albero della vita, tra il Graal e la lancia. Tutto è ivi contenuto all’interno. Il centro del fiore è il punto in cui tutto è creato e il centro della croce il punto in cui tutto risorge.
Fiore della Vita o Rotella
Questo simbolo è una formazione geometrica molto speciale e sarebbe dietro alla formazione stessa della vita. Lo schema della creazione. La formazione dell’ovulo nella gestazione le sue fasi. L’atomo. Per migliaia di anni attraverso sculture, simboli ed altri manufatti questo FIORE della VITA o rotella, che sarebbe codificato nel nostro DNA è stato tramandato e mantenuto segreto il suo significato poiché l’umanità aveva dimenticato la sua originaria importanza. Ruota a sei raggi simbolo del centro del mondo Omphalos, unione e mediazione; della ruota è detto anche ruota della vita o ruota cosmica.
Il fiore è un simbolo femminile; ricettacolo, coppa. Questo fiore ha sei petali e per la Cabala, la Tradizione numerica Ebraica, il SEI è il numero della creazione, della Genesi.
Schema fiore della vita formazione
La formazione detta fiore della vita si trova in molti luoghi e siti attorno al pianeta. Non si sa per certo quanto sia antica. E’ stata trovata anche nel tempio più antico d’Egitto, ad Abydos,. Questo tempio è più basso degli altri due templi ed è stato seppellito durante il tempo del Faraone Seti
Primo al tempo in cui egli stava costruendo gli altri due, è diverso in architettura da ogni altro eccetto che per il tempio vicino la Sfinge. Il fiore si trova sul lato di granito del tempio. Non è stato inciso. Sembra piuttosto essere stato marcato a fuoco con incredibile precisione.
Si trova anche in Masada Israele, Monte Sinai, in molti templi in Giappone, China, India e Spagna. (6).
A sinistra sembrano esservi degli animali che sbranano un uomo, e vista l’importanza del simbolismo che sin qui visto percorre i due plutei, si potrebbe pensare che siano simboli dei vizi dell’uomo che attaccano l’uomo stesso sotto forma simbolica di mostri.
In basso a sinistra vi è una figura zooforme che ritroviamo nella cripta di questa stessa chiesa, e anche fuori sul campanile; sembra un drago, o cavallo, che si mangia la propria coda. Riporta al simbolo dell’ Uroboros, in greco, il serpente che si mangia la propria coda, simbolo alchemico di rigenerazione, significante“ nella sua forma circolare dell’eterno ritorno o in generale dell’eternità.” (7)
Vi sono inoltre in basso, due figure umane ma non è chiaro il loro atteggiamento in quanto manca parte della pietra.
L’interpretazione finale di questo pluteo si estrinseca attraverso la croce che regna sovrana ed espansa al centro della Creazione, e per Creazione qui è sottinteso il significato intrinseco del Fiore della Vita o Rotella appunto.
Scendendo le scale a destra quasi nascosta, sulla parete troviamo una colonna con croce apparentemente Templare. Croce che sta ad indicare che questo è un luogo sacro.
Colonne – mito dell’albero\axis mundi
Le colonne che troviamo qui sostengono “l’universo”. Secondo una leggenda copta, su una colonna che Re Salomone fece portare da uno spirito alato sarebbe incisa tutta la saggezza del mondo. L’asse verticale sarebbe l’attivo, il maschile. le colonne sono in relazione con il simbolismo dell’Albero del mondo. L’Axis Mundi\ asse o Albero del Mondo intorno al quale è disposto l’universo.
I simboli sono con la faccia perfettamente allineata con le 4 direzioni.
Uomo- antropoforme
Ariete – zooforme
Drago che si mangia coda- zooforme
Due draghi che mangiano la coda l’uno dell’altro- zooforme
Sculture di foglie sembra edera fitoforme
Queste formazioni provengono da un antica simbologia Aurea presente in molte antiche tradizioni. Questo modo di esporre il simbolo ai 4 punti cardinali sembrerebbe come un richiamo silenzioso lanciato a tutti coloro nel mondo collegati in qualche modo al suo significato.
A questo punto della nostra ricerca siamo divenuti certi di intravedere un ulteriore simbolo, una chiave di lettura che era lì sotto i nostri occhi non visibile, ma a cui tendevano tutti i fattori e significati visibili intorno a noi. Quanto segue è il risultato finale della nostra ricerca. Ovviamente non crediamo di possedere tutta la verità, e ci limitiamo ad osservare quanto oggi rimane; pensiamo tuttavia che la cripta si estendesse ad un tempo lungo tutta la base della chiesa.
l’unione dell’alto al basso,
del visibile all’invisibile,
del fuoco all’acqua,
del cielo alla terra.
La base dell’esagramma è l’esagono considerato l’emblema di perfezione e realizzazione.
Simbolo della quadratura del cerchio.
La cripta con sopra apposta la stella a dodici punte contenente la stella a sei punti.
Colui che entrava nella cripta, doveva forse intendere la “lettura” di questo codice segreto attraverso misure, punti luce, forme, posizione e numero particolare di colonne, simboli e quant’altro, come un sentiero, itinerario, da percorrere attraverso un labirinto, dal significato intrinseco e unico.
Stella a dodici punte
Come lettura totale
Stella a dodici punte, ovvero lo zodiaco, il movimento solare, i 4 punti cardinali, i 4 elementi, etc.
Quindi le colonne e i simboli su di esse esposti così come sono sarebbero parte di un preciso discorso simbolico atto a far comprendere il profondo significato del sentiero, la via, da seguire per giungere al centro del tempio e infine all’illuminazione.